Str. Valle Sauglio, 130 10020 Pecetto (TO)
Il golf è uno sport di precisione, ma anche di comportamento.
Oltre alle abilità tecniche, ogni giocatore deve conoscere le regole del golf e il codice di condotta da tenere sul campo. Entrambi servono a garantire correttezza, sicurezza e rispetto reciproco tra i giocatori.
Le regole del golf vengono scritte e aggiornate congiuntamente dal Royal & Ancient Golf Club di St. Andrews (R&A) e dalla USGA (United States Golf Association).
Sono norme dettagliate, nate per gestire le mille situazioni che si possono verificare in un gioco all’aperto, a contatto con la natura e con condizioni sempre diverse.
Molti principianti si preoccupano di dover memorizzare tutto per superare l’esame di idoneità all’handicap (HCP), ma in realtà non è necessario imparare ogni regola a memoria.
Le principali si assimilano giocando i primi giri di campo, soprattutto se accompagnati da golfisti già abilitati.
Ogni giocatore dovrebbe comunque portare con sé il libretto ufficiale delle regole del golf, utile da consultare in caso di dubbi o controversie durante una partita.
Oltre alle regole scritte, nel golf esiste anche un insieme di norme non codificate ma fondamentali: l’etichetta.
Riguarda il comportamento, l’educazione e il rispetto verso gli altri giocatori e verso il campo.
In fondo, si tratta solo di buon senso e fair play applicati al gioco.
Non spostarla, non migliorare la posizione. Affronta il colpo per com’è.
Rispetta il terreno, le buche, e lascia ogni zona come l’hai trovata.
E per sapere cosa è giusto, devi conoscere le regole.
Uno degli episodi più emblematici del golf moderno risale al 2013, durante l’Arnold Palmer Invitational sul campo di Bay Hill, in Florida. Alla buca 10, dopo un tee shot fuori linea, Sergio García si trovò la pallina incastrata tra i rami di una quercia, a diversi metri da terra. Una situazione che molti avrebbero gestito in modo conservativo, dichiarando palla ingiocabile.
Al contrario, il golfista prima salì su un cart per localizzarla, poi si arrampicò fino a circa quattro o cinque metri di altezza per capire se fosse davvero giocabile. Una volta lì, in equilibrio precario tra i rami, decise di provarci. Si sistemò come poteva, aggrappato al tronco, e colpì la palla con un backhand a una mano, riuscendo a rimetterla in gioco tra lo stupore del pubblico.
Il colpo fu valido, senza penalità, ma gli costò un doppio bogey sulla buca e uno sforzo fisico che aggravò la spalla, portandolo al ritiro poche buche dopo.
L’episodio diventa significativo proprio per quello che insegna. García aveva un’alternativa più semplice e meno rischiosa, eppure ha scelto di giocare la palla dov’era, restando fedele allo spirito del gioco e accettando fino in fondo le conseguenze di quella decisione.
Nel golf, le regole danno senso al gioco e ne stabiliscono il valore, fino a diventare parte stessa dell’esperienza.
Il circolo I Ciliegi Golf Club si trova a pochi minuti da Torino, immerso nel verde delle colline di Pecetto